duminică, septembrie 03, 2006

Oecumenia- Epifania

L’Epifania e San Giovanni Battista

-il 29 agosto la Chiesa Ortodossa commemora la decapitazione di San Giovanni Battista

Titolo originale, dall'arabo traduzione in inglese: “The Epiphany and St. John the Baptist

- riassunto del libro scritto da Sua Santità Papa Shenouda III, Papa della Chiesa Ortodossa Copta

Fra le tante feste del mese di Gennaio, un posto speciale occupa l’Epifania, cioè la festa del battesimo, chiamata anche la festa della divina manifestazione (Teofania). Il battesimo avvenne nel nome della Trinità che si è manifestata per la prima volta, e per immersione. Nel battesimo di Cristo Signore noi ricordiamo la sua umiltà, poiché Egli è andato da Giovanni Battista, pur non avendo bisogno, per “ adempire ogni giustizia”. L’Epifania ci ricorda anche il nostro battesimo, come primo sacramento della Chiesa, insieme alla cresima e all’eucaristia. Così il bambino diventa un membro della Chiesa, sotto la guida di un padrino, che può essere la madre.

Il battesimo è una prova di umiltà del Signore, come fu anche il suo digiuno: Egli era infatti senza peccato, il suo non e stato un battesimo di penitenza. Vi è anche il rispetto di Cristo verso il sacerdozio di Giovanni, che gli disse: “Io non sono degno neanche di portagli i sandali” (Mt 3, 11). Cristo si è umiliato per pagare i nostri peccati iniziando con quello di Adamo.

Durante la sua opera Giovanni Battista è diventato “grande davanti al Signore”. Sua grandezza si è manifestata già dalla sua nascita. Lui era “pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre”, come mai nessuno nella Santa Bibbia. La sua missione, Giovanni la compie in breve tempo, forse sei mesi. Lui non e stato affetto dalla corruzione dei suoi tempi. Trascorse tutta la vita nel deserto come un asceta ed e l’unico ad avvertire Erode dei suoi peccati. Quando fu decapitato, la sua voce continuava a sentirsi.

L’icona di Giovanni Battista è l’icona del battesimo di Cristo. La sua vera grandezza, oltre a essere stato un martire, è quella di aver battezzato Cristo. Così la Chiesa non lo chiama né Angelo Giovanni, né Profeta, né Martire, ma Giovanni Battista.

Giovanni chiese al Signore: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” (Mt 3,14). Il Signore non gli rispose che non ne aveva bisogno, ma gli disse: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia” (Mt 3,15). Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce: “non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui” (Gv3, 28).

Il nostro battesimo è differente dal battesimo di Giovanni: è una nascita dall’acqua e dallo Spirito, è morte e resurrezione con Cristo. Mediante il nostro battesimo noi otteniamo la salvezza.