sâmbătă, aprilie 25, 2009

Mappa terremoti in tempo reale


Ecco il link più utile che mi sia capitato vedere, con i terremoti e tutti i dettagli in tempo reale

Un'ora fa, si è registrato un terremoto a Bucarest, 5,3 gradi su scala Richter, epicentro vicino alla città di Buzau.

L'Aquila: I bimbi romeni



Due volti, due bimbi romeni:

Antonio Ghiroceanu, i suoi cinque mesi non li ha compiuti, perché la sua breve vita è finita quella mattina del 6 aprile; se n'è andato insieme alla mamma Darinca e al papà Laurentiu. La sua piccola bara bianca, la più piccola tra tutte, è stato uno dei simboli del terremoto, anche sulla stampa internazionale. Ecco le parole dell'inviato dell'Ansa, il 10 aprile: "....Ma difficile, soprattutto, sarà dimenticare quella piccola bara bianca che apriva la prima fila a sinistra, davanti all'altare. Non c'é persona che non si sia fermata a guardarla: poco più di 50 centimetri, sistemata su quella della mamma e accanto a quella del papà. Dentro il corpo della più giovane vittima di questa tragedia: Antonio Ivan, rumeno, di appena cinque mesi, è un po' il simbolo di questa tragedia.

Sua mamma era venuta a partorire all'Aquila perché aveva problemi di salute e temeva di perdere il bambino. Tutti e tre sono state le uniche vittime del sisma nel comune di San Demetrio. Li veglia l'anziana nonna, rimasta sola, senza più parenti né casa."


Ma ecco la speranza
: il primo bimbo nato al Ground Zero- l'Aquila-è un bèbè romeno. E il fiocco azzurro sulla tenda non è solo un'occasione di festa solo per la famiglia, ma per tutti. Perché, oltre i titoli dei giornali e dei tg, la realtà è questa: viviamo in una società in cambiamento, sempre più multietnica, e le tragedie o i momenti felici, come questi due, ci uniscono, come esseri umani e senza nessuna distinzione.

Fonte: ANSA L'AQUILA, 24 APR - Ha 4 giorni e oggi e' stato portato per la prima volta nella sua tenda di piazza d'Armi, il primo nato dopo il terremoto. Il papa', 23 anni, originario della Romania, come la madre, 20 anni, e' da qualche anno all'Aquila. Fa l'operaio in una ditta edile di Poggio Picenze e ora e' in cassa integrazione. All'arrivo del bebe' grande festa al campo di piazza d'Armi. Nella tenda campeggia un grande fiocco azzurro.

vineri, aprilie 24, 2009

La risposta di Fini alla mia domanda- nei titoli del SOLE 24 Ore

...e la Rassegna stampa della Camera

Risposta di Gianfranco Fini alla mia domanda durante la conferenza stampa alla Camera (23/04/2009)

Miruna Cajvaneanu (Agenzia Hotnews):“Presidente Fini, la Romania ha dovuto adeguare le proprie politiche sociali a favore dell’integrazione delle minoranze, come condizione in vista dell’adesione all’UE. In Italia, tra 5-10 anni, la comunità più grande di nuovi italiani sarà quella romena, con più di 600 000 persone. Lei considera che l’Italia sia pronta, dal punto di vista legislativo, ad accogliere questa minoranza secondo gli standard europei?”

Risposta Gianfranco Fini: “Tutti i romeni onesti sono benvenuti in Italia, e rappresentano un’opportunità di crescità per la nostra società e nessuno deve rivolgere giudizi negativi per alcuni pochi e rumorosi episodi criminali. E’ giusto porre questa domanda alla società italiana, e io sono convinto che la società italiana tra 15-20 anni sarà diversa dalla società di oggi, perché saranno sempre più presente e integrate quelle comunità che vivono sul nostro territorio, e questi stranieri diventerano nuovi cittadini italiani.” Poi cita l’esempio della Romania, che ha all’interno del Parlamento dei rappresentanti delle minoranze presente nel paese, aprendo la prospettiva di adeguare anche la legislazione italiana a questa nuova realtà, come “garanzia dell’integrazione”, auspicando che anche la società italiana dia una risposta positiva a “questa sfida culturale, oltre che legislativa”.

La risposta di Fini alla mia domanda- soprattutto il riferimento ai futuri parlamentari rappresentanti delle minoranze- è stata ripresa anche davarie agenzie. Ecco L’Espresso (citando AGI) e Wall Street Italia, citando APCOM

“IMMIGRATI: FINI, STUDIARE RAPPRESENTANZA PER MINORANZE- Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rilancia un tema destinato a suscitare dibattito nel paese: la possibilita' di rappresentanza in Parlamento per le grandi minoranze di immigrati presenti in Italia. "La presenza di minoranze all'interno delle Assemblee legislative, come garanzia di integrazione delle medesime minoranze nella societa' - ha detto Fini - credo sia una grande questione di carattere culturale, che deve essere affrontata. Il mio auspicio e' ovviamente che la societa' italiana sia pronta, anche se sara' un dibattito impegnativo, anche ci saranno momenti difficili. Ma, ripeto, il mio auspicio e' che la societa' italiana sia pronta". Fini, parlando nel corso della conferenza stampa a termine della visita a Roma della presidente della Camera della Romania, Roberta Anastase, ha ricordato che la Costituzione del paese balcanico prevede l'obbligo di rappresentanza in Parlamento delle minoranze presenti sul territorio romeno. (AGI)- L’Espresso 23 aprile

Roma, 23 apr. (Apcom-Nuova Europa) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini si dice possibilista sulla possibilità di aprire ai rappresentati delle minoranze straniere in Italia il Parlamento. Rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa congiunta con l'omologo romeno Roberta Nastase, Fini ha dichiarato che "la rappresentanza parlamentare delle minoranze è una grande questione che deve essere affrontata". "Auspico che ci sia un dibattito su questo tema e spero che la società italiana sia pronta. La società italiana tra 15-20 anni sarà diversa da quella odierna, per la presenza di cittadini che fino a pochi anni fa avremmo definito stranieri e che saranno integrati e inseriti nel nostro tessuto sociale. Sarà una sfida culturale oltre che legislativa", ha aggiunto Fini. Oggi la comunità romena è la più numerosa tra quelle straniere in Italia.

Fini- Anastase: "profonda amicizia", ma non si guardano negli occhi

Ieri, Sala della Lupa..

Roberta Anastase ascolta e segue con attenzione il breve discorso di Gianfranco Fini, che parla di "amicizia storica", "occasione per rendere i rapporti tra i due paesi più stretti", "potenziare gli scambi economici e culturali", "interessi comuni nell'Unione Europea". Poi definisce "miopia e errore mettere al primo piano gli episodi di cronaca, invece della realtà e potenzialità dei rapporti tra i due paesi". E finisce per enfatizzare "lo spirito di amicizia e simpatia" che regna tra i due popoli!

Poi la parola va a Roberta Anastase, che ringrazia Fini per la sue "parole calde" e ribadisce che si sente "tra amici". Un discorso lunghissimo, protocollare e (quasi) insipide, e l'ormai l'immancabile riferimento alle "radici e affinità storiche"- discorso che si ferma sempre alla conquista della Dacia da parte dei romani, episodio che divide persino oggi gli storici.




Durante il discorso della presidente della Camera romena, Fini è quasi sempre distratto: parla con gli assistenti, guarda i documenti che ha davanti o semplicemente agita la pena. L'unico momento che la guarda sorridendo è quando sente il frammento finale, che Anastase decide di rivolgere alla platea in italiano.









Poi, verso l'uscita, Fini non accompagna il suo omologo, come richiederebbe il protocollo e anche il semplice galateo- ma si ferma di nuovo con un collega, lasciando sola Roberta Anastase.










Ecco anche l'ultima immagine, all'uscita della conferenza stampa congiunta, subito dopo i colloqui tra le delegazioni. Anche in questo quadro, ognuno dei rappresentanti dei due Stati ha lo sguardo altrove... Sarà questo il segno dell'"amicizia storica", dei "rapporti unici" e "legami profondi e
antichi"...








E come prova degli stessi legami "stretti" tra le due Camere e i due popoli, al discorso della Sala della Lupa, sono stati pochissimi gli onorevoli presenti all'incontro: Margherita Boniver, Jean Leonard Touadi, Guido Melis... Rosy Bindi si è seduta per alcuni minuti in prima fila, ma poi è andata via in fretta, ancor prima che arivassero Fini e Anastase. (continua)

miercuri, aprilie 22, 2009

Un romeno al giorno..


Volevo inaugurare una sorta di rubrica "Un romeno al giorno..", dove tutti sono invitati a partecipare e portare le proprie testimonianze, in una sorta di "Le ALTRE notizie", quelle che non trovano posto nei media o nelle bocche degli "esperti" d'"immigrazione romena".

Ecco una delle notizie che io ho trovato assai interessante, e riguarda il recentissimo concorso giunto alla 37a edizione, "Mostra internazionale delle invenzioni", che si è svolto all'inizio del mese di aprile a Ginevra. Hanno partecipato più di mille progetti, provenienti da 45 paesi, e il premio si pensava andasse ad una invenzione spagnola. Ma la giuria, composta da 82 membri, ha votato in unanimità per un progetto 100% romeni, il ROBOSCAN, una specie di TAC per i camion e container. Roboscan è unico nel suo genere, perchè non costituisce un pericolo di radiazione per l'operatore.

miercuri, aprilie 15, 2009

Dedicato a Irma Vari

Irma Vari non è un'attrice famosa, non è una ricca benefattrice; non è una senatrice scopertasi comunitaria prima delle elezioni europarlamentare, non è un volto noto della comunità romena. Anzi, non è nemmeno romena.

Ma credo che lei abbia fatto per gli stranieri (compreso i romeni) qui, in Italia, più che moltissimi volti noti, rappresentanti mediatici o mesianici hanno fatto in questi ultimi, convulsi mesi. I particolari non hanno molta importanza.

Quello che Irma Vari ha fatto, non è stato (solo) scendere in strada con un cartellone per protestare contro uno sgombero etnico di 13 o 14 persone, alla periferia romana. Irma poteva starsene in casa, davanti al Grande Fratello e al TG4, continuando a pensare che i rom o i romeni o gli stranieri sono pericolosi. Poteva pensare come una (buona) parte dei suoi connazionali, poteva pensare come volevano farla pensare.

Ma lei, in qualche modo, scendendo in strada con un cartellone, ha buttato giu non una baracca, ma uno stereotipo. Almeno nel suo piccolo quartiere del VII municipio, periferia di Roma.

Qui sotto la notizia: (Fonte La Repubblica)

Tor Sapienza, "No allo sgombero etnico"

Un gruppo di cittadini di Tor Sapienza sta protestando contro lo sgombero di un piccolo insediamento di rom rumeni in via Massimo Campigli nel VII municipio. I cittadini, in tutto una decina, per la maggior parte donne e operai del quartiere, sono fermi davanti al piccolo insediamento con cartelli che dicono "No allo sgombero etnico".

"Queste persone, in tutto 13-14 persone con bambini piccoli, non ci hanno mai dato fastidio - dice Irma Vari una delle cittadine scese in piazza contro lo sgombero - non è possibile che vengano sgomberati senza una soluzione alternativa".

Il piccolo campo doveva essere sgomberato il 7 aprile scorso ma, spiegano i manifestanti, sono state raccolte una ventina di firme nel quartiere ("comprese quelle della farmacia e del tabaccaio", specifica la signora Vari) e una lettera è stata inviata al sindaco Alemanno contro il provvedimento.

"Sabato scorso sono venute le forze dell'ordine e i militari con i cani per lo sgombero - continua la donna - ci siamo opposti perché non è giusto. Gli abitanti del campo sono brave persone, mai un furto subito dal quartiere, né fuochi anzi, loro mandano i loro bambini a scuola e qui nessuno subisce fastidi da loro".

Questa mattina doveva avvenire lo sgombero ma ancora non si è visto nessuno, dicono i manifestanti. Tra gli abitanti dell'insediamento c'è anche un anziano italiano che riceve la "minima" di pensione

Portatemi qui il brigante!


In una redazione qualunque, nel paese delle meraviglie...

"Dov'è il romeno?"- si dovrebbe chiedere oramai qualsiasi direttore di testata che tenga al suo indice di "audience", prima di preparare la sezione cronaca, o- a seconda della fortuna del giorno- la prima pagina. Portatemi qui il brigante...
"Ma Direttore... oggi quasi niente"- immagino che risponda quel poveraccio di turno
"Non è possibile. Trovatelo! E subito" tuona il capo.

Dopo qualche ora...

"Trovato, capo! Ma sa,... è magra, solo un senza-tetto arrestato per aver mendicato.."
"Non ne voglio sapere, aggiungi qualche descrizione, qualche aggettivo qui è là! Che, a te non da fastidio ogni volta che quelli ti chiedono dei soldi per strada?"
"Sì, capo!"

Be, di sicuro, le cose non vanno così nelle redazioni, oh, no!...Lì dove regna l'obiettività e dove le regole della deontologia vengono rispettate. Ed è solo la colpa di quel delinquente romeno che non sa mendicare in silenzio, se è diventato l'importante protagonista di questa notizia:

(AGI) - Chiavari, 15 apr. - Un quarantanovenne di origine romena, senza fissa dimora, e' stato denunciato per molestie e disturbo alla quiete poiche' insistentemente pretendeva, anche con modi bruschi e violenti, l'elemosina dai passanti. Il fatto e' avvenuto nella zona centrale di Chiavari, nelle riviera del levante genovese. L'uomo e' stato identificato e poi denunciato dai carabinieri della compagnia di Chiavari.

EVVIVA! Anche oggi lo abbiamo trovato!

Illustrazione: "I canti dei mendicanti italiani" (Italie- chants des mendiants)


marți, aprilie 14, 2009

La notizia del giorno: romeno denunciato per palpeggiamento!

Di nuovo complimenti all'agenzia ASCA e le testate che hanno ripreso questa notizia:


ROMA: INFASTIDISCE RAGAZZE A VILLA BORGHESE, ARRESTATO RUMENO (ASCA) Roma, 14 apr - Un rumeno e' stato arrestato per violenza sessuale dopo che, assieme a un connazionale, aveva infastidito ragazze a Villa Borghese cercando di palpeggiarle. Il fatto e' avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri e sul posto sono giunte le volanti del 113 chiamate da alcuni passanti. I poliziotti sono riusciti ad individuare due rumeni corrispondenti alle descrizioni fornite, subito fermati per un controllo.
Mentre erano in corso i dovuti accertamenti, un giovane si e' avvicinato agli Agenti, riferendo quanto successo poco prima alla propria ragazza, che era stata infastidita e palpeggiata da uno dei due fermati.
Alla luce delle testimonianze ricevute, R.M., rumeno di 24 anni, e' stato arrestato per violenza sessuale."

Premesso che :La violenza sessuale, così come viene definita dal CODICE PENALE:
Articolo 609 bis, si riferisce a:

"Chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali",

VISTO che "palpeggiare" non significa VIOLENZA SESSUALE, ma MOLESTIA SESSUALE, definita così: "oltre a molestie verbali, telefonate oscene, esibizionismo e pedinamenti - sono tuttavia classificati anche atti di natura prettamente fisica- donne avvicinate, toccate o baciate contro la loro volontà"


Visto che le notizie sulle DENUNCE (nemmeno le CONDANNE, le semplici denunce...) che riguardano i PALPEGGIAMENTI sono degne di essere riportate sul flusso delle agenzie e riprese anche da testate importanti, tra i quali addiritture alcune insospetabili, chiediamo che venissero riportate delle notizie, puntualmente, sul MEZZO MILIONE DI DENUNCE per violenze sessuali registrate ogni anno.

La mia domanda è: Perchè le altre 1369 vittime di molestie sessuali al giorno non dovrebbero avere lo stesso interesse e attenzione da parte della stampa?

Ho il sospetto (perdonatemi se sbaglio) che il fatto (anzi, la denuncia) sia stata riportata dalla stampa solo perchè il presunto autore sia romeno. Un'altra prova della discriminazione nei confronti dei membri di un popolo.

Voglio solo aggiungere che, come donna, esprimo tutta la mia solidarietà verso le donne che subiscono, in un modo o in un altro, molestie e violenze sessuali. Senza distinzione di razza, religione o cittadinanza. E che spero che gli autori siano trovati e puniti secondo le leggi, sempre. Senza distinzione di razza, religione o cittadinanza.






duminică, aprilie 12, 2009

È sempre uno di voi che mi fa sfregio, è un pezzo che lo so"

La vicenda della badante romena arrestata assieme a quattro parenti, mentre entrava nella propria casa e l'unanime condanna mediatica ancor prima del processo, mi ha fatto ricordare una fiaba di Fedro, ripresa da La Fontaine, in francese, che tanto tempo fa sapevo a memoria e ho trovato perfetta per illustrare l'ormai consolidato stereotipo sui romeni: "e' sempre uno di voi". Ho trovato la variante italiana della fiaba di La Fontaine, che vi propongo qui sotto:

Libro primo

X - Il Lupo e l'Agnello
La favola che segue è una lezione
che il forte ha sempre la miglior ragione.

Un dì nell'acqua chiara d'un ruscello
bevea cheto un Agnello,
quand'ecco sbuca un lupo maledetto,
che non mangiava forse da tre dì,
che pien di rabbia grida: - E chi ti ha detto
d'intorbidar la fonte mia così?

Aspetta, temerario! - Maestà, -
a lui risponde il povero innocente, -
s'ella guarda, di subito vedrà
ch'io mi bagno più sotto la sorgente
d'un tratto, e che non posso l'acque chiare
della regal sua fonte intorbidare.

- Io dico che l'intorbidi, - arrabbiato
risponde il Lupo digrignando i denti, -
e già l'anno passato
hai sparlato di me. - Non si può dire,
perché non era nato,
ancora io succhio la mammella, o Sire.

- Ebbene sarà stato un tuo fratello.
- E come, Maestà?
Non ho fratelli, il giuro in verità.
- Queste son ciarle. È sempre uno di voi
che mi fa sfregio, è un pezzo che lo so.
Di voi, dei vostri cani e dei pastori
vendetta piglierò -.
Così dicendo, in mezzo alla foresta
portato il meschinello,
senza processo fecegli la festa.

Il paese dove (ormai) tutto può accadere

"Il paese dove tutto può accadere. Dopo giorni d'impegno, 700 uomini delle forze armate hanno arrestato una donna che entrava nella propria casa e un ragazzo che aveva una mazza da baseball in macchina. Il primo ministro si congratula con le forze dell'ordine davanti alle telecamere di tutto il mondo per "l'efficacia" del sistema. Nessun risarcimento per il danno d'immagine ai quattro innocenti "

Cronaca di una vergogna mediatica:


(ANSA) - L'AQUILA, 10 APR - Assolti dall'accusa di tentato furto nella casa di un anziano sfollato i 4 romeni arrestati per 'sciacallaggio'. Il giudice ha anche deciso di non procedere per violazione di domicilio nei confronti della badante romena sospettata di aver aperto la porta ai complici: il reato e' procedibile a querela di parte e l'uomo ha deciso di lasciar perdere. 6 mesi di reclusione a uno dei 4 per detenzione di arnesi atti a offendere: in macchina aveva una mazza da baseball.

LA VERITA', come spesso accade in questi gironi, quando si tratta di romeni, è un'altra- LUIGI, il datore di lavoro della donna, un anziano malato ricoverato all'ospedale, ha consegnato le chiavi, egli stesso alla sua badante: lei voleva prendere le sue cose per tornare e festeggiare Pasqua assieme alla sua famiglia, in Romania. Perché si lascia intendere che comunque, il reato c'è stato? E poi, da quando avere una mazza da baseball in macchina, è reato?

Torniamo indietro di poche ore...
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Abbiamo visto tutti, il giorno dei funerali delle vittime del terremoto, l'immagine dei quattro romeni arrestati per sciacallaggio all'Aquila.

Il giorno del lutto, si è voluto dare un segnale forte di come l'amministrazione e lo Stato italiano risponde all'emergenza. Un segnale esemplare. Lo ha dato il premier in persona, davanti alle telecamere di tutto il mondo, davanti ai giornalisti venuti per assistere al triste funerale. "700 uomini delle forse armate per il presidio del territorio, ecco i primi risultati: sono stati arrestati quattro romeni, che hanno tentato il furto in una casa e sono stati trovati in possesso di oggetti probabilmente derivanti da altri furti."

Tra tutti i casi di sciacallaggio, hanno trovato finalmente il CASO ESEMPLARE: ecco i quattro ROMENI. processo per direttissima- il primo processo celebrato dopo il terremoto. All'ora di massima audience, quando tutta l'Italia guarda i TG per vedere il riassunto del funerale, ecco i QUATTRI SCIACALLI ROMENI! per la maggior parte del pubblico, magari è solo una conferma di quello che pensa già di sapere: ancora dei criminali romeni.

Nessuno pensa che magari, non siano colpevoli!

Guardando la TV e le notizie delle agenzie, cerco di annalizzare la situazione con calma, e mi domando quali sono i FATTI? La donna è stata sorpresa davanti alla casa, dove abitava e dove lavorava, con le chiavi che tante altre volte le ha avuto tra le mani. Non è un orario insolito, sono le prime ore della mattina. Quali sono le prove contro di lei? Un testimone afferma di aver notato dei movimenti "sospetti" e i carabinieri trovano una mazza da baseball nella macchina. Un po’ troppo poco...

La donna grida davanti alle telecamere la sua innocenza, con disperazione. Nessuno è tentato a credere nella sua innocenza, nemmeno gli stessi romeni. In quelle ore, tutti i romeni con cui ho parlato, erano convinti della colpevolezza di quei quattro poveracci. TUTTI! Ho ricevuto messaggi ed email da parte di romeni inferociti, che chiedevano le pene più alte, la punizione esemplare, le scuse di tutti i romeni. Quando ho chiesto loro di aspettare il risultato delle indagini, quasi quasi mi accusavano di difendere dei criminali.

In tutti quei momenti, ho sentito che qualcosa non va, mi sono ricordata del Racz innocente e di quei giorni quando sostenere il rispetto della presunzione d'innocenza, sembrava un gesto folle!

La notte ho sentito la notizia, ho avuto la conferma: sono innocenti. Come per nascondere una vergognosa colpa mediatica cui tutti hanno partecipato, erano pronte NON LE SCUSE, ma le GIUSTIFICAZIONI! Ecco l'incredibile dichiarazione del colonnello Paolo Carretta, subito dopo il rilascio dei quattro romeni innocenti: "La notizia e' che si e' celebrato un processo, indipendentemente da assoluzioni o condanne. Le autorità hanno dimostrato di poter controllare un territorio, la procura ha potuto lavorare, i difensori hanno svolto egregiamente il loro lavoro". Arrestare degli innocenti, sbatterli sulla prima pagina dei TG, è un'operazione egregiamente svolta? Arrestare e processare solo 4 persone INNOCENTI , in sei giorni dalla tragedia, con 700 uomini sul territorio, è un'operazione egregiamente svolta? Dove sono tutti gli altri VERI autori di tutti gli atti di sciacallaggio commessi nella zona colpita dal terremoto, visto che tanto si è parlato di EMERGENZA SCIACALLI?

Per me, la notizia sarebbe stata un'altra: "Il paese dove tutto può accadere. 700 uomini delle forze armate hanno arrestato una donna che entrava nella propria casa e un ragazzo che aveva una mazza da baseball in macchina. Il primo ministro si congratula con le forze dell'ordine davanti alle telecamere di tutto il mondo per "l'efficacia" del sistema. Nessun risarcimento per il danno d'immagine ai quattro innocenti "

PS- Per le agenzie, i giornali e i TG (quei pochi che hanno ripreso la notizia, seppur in misura molto minore di quella dell'arresto), i quattro romeni sono stati ASSOLTI. Non hanno voluto dire INNOCENTI: la loro INNOCENZA sarebbe stato troppo evidente, ...magari avrebbe disturbato lo stereotipo di ROMENI COLPEVOLI

vineri, aprilie 10, 2009

Elenco provvisorio vittime terremoto: 5 i romeni

http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/elencoprovvisoriovittime.pdf

5 vittime romene confermate:

Enesoiu Adriana 11/05/1961(Onna) lavorava come badante, è morta insiema alla signora per la quale lavorava.

Famiglia Ghiroceanu (Paganica) : Ghiroceanu Laurentiu Costantin 19/12/1968 M, Ghiroceanu Antonio Ioavan 12/11/2008 e Bobu Darinca Mirandoli 29/09/1973

Muntean Silviu Daniel (Onna) 22/11/2002

miercuri, aprilie 08, 2009

Vicino ai giovani moldavi, contro il regime comunista di Voronin

Third day of protests in Chisinau. Crowds expected to gather after 10:00h
de Radu Rizea HotNews.ro
Miercuri, 8 aprilie 2009, 10:17 English | Regional Europe

The capital of Moldova enters the third day of street protests. The participants in the revolt are expected to resume the gathering around 10:00h. Some 30,000 people protested on Monday and Tuesday accusing electoral frauds committed by the leading Communist Party and demanding a new scrutiny.

Some 200 people were injured on Tuesday during violent confrontations between the protesters and the Police. A woman died asphyxiated in the fore that burst in the Parliament's building. The Police arrested 193 participants in the revolt. During the night, the Army and the Police regained control over the Presidency and Parliament buildings, stormed by the populace on Tuesday.

All throughout Tuesday, the official media refused to broadcast any information about what happens in Chisinau. The roads towards the Capital were closed, the Internet service was suspended and the mobile telephony signal was scrambled in the protests area. The only available information about what happens in Chisinau was published via social networks (Twitter, Facebook), blogs and YouTube.


luni, aprilie 06, 2009